Corta Atalaya - la miniera a cielo aperto

Corta Atalaya – la miniera a cielo aperto

Questo viaggio mi è stato proposto da amici con la comune passione per la fotografia , inizialmente ero un po’ in dubbio per l’incertezza del clima visto il periodo scelto (1-10 di novembre).

Il posto scelto è molto particolare e non molto conosciuto anche perché questo ambiente è così per opera dell’uomo che l’ha praticamente devastato infatti qui c’è una miniera a cielo aperto abbandonata che gli inglesi hanno sfruttato dal 1873 fino al 1957 nel paese di Minas de Rio Tinto. Il paese è stato collegato a Huelva con una ferrovia che segue il corso del Rio Tinto per il trasporto dei minerali estratti e delle merci e persone. Ora restano montagne di materiale di scavo un grande buco chiamato “Corta Atalaya” del diametro di 800 mtr. Profondo 200 mtr ed un fiume inquinato e senza vita con le acque di colore rosso vivo e un’acidità  ph 2.2 dovuta alle acque che percolando da queste montagne di detriti di scavo disciolgono una grande quantità di minerali.

Cerro Colorado - il materiale scavato

Cerro Colorado – il materiale scavato

In particolare il solfuro di ferro diventa alimento per dei microrganismi che lo trasformano in metallo liberando acido solforico da cui deriva l’acidità delle acque. Per questo motivo la NASA ha fatto degli studi sul posto perché qui le condizioni di vita sono simili a quelle Marziane.

Dal punto di vista fotografico però la zona offre spunti incredibili, se non fosse per l’acqua sembra di essere su Marte.

Sorgenti del Rio Tinto

Sorgenti del Rio Tinto

Abbiamo assistito e ripreso delle visioni incredibili dal rosso e giallo dominanti, senza contare le rocce multicolore, le pozze e rivoli dalle mille sfumature. In certi momenti non si sapeva cosa riprendere, l’impatto cromatico era invadente, e dovevamo passare qualche minuto in contemplazione per tentare di assimilare le caratteristiche dei luoghi

Abbiamo visitato anche un altro fiume che invece è incredibilmente giallo con sfumature di verde, un’altra stranissima visione contornata da rocce rosse e da erica in fiore.

Al ritorno da questa visita abbiamo avuto un’incidente, un gruppo di cervi ha attraversato la strada di corsa e uno di questi ha colpito la nostra macchina. Non ci siamo fatti male e fortunatamente l’assicurazione copriva tutto il danno.

 

Rio Odiel nei pressi di ponte Villar

Rio Odiel nei pressi di ponte Villar

Zambujera do Mar

Zambujera do Mar

Non saremmo più andati via da questo luogo, ma uno dei miei amici voleva fare una puntata in Portogallo e allora gli ultimi 2 giorni li abbiamo passati a Zambujera Do Mar. Molto belle le alte scogliere che si alternano a baie con incantevoli spiagge solcate , quando c’è la bassa marea, da rocce con stratificazione verticale che disegnano intriganti grafie. Possente il respiro dell’oceano, il vento e grandi onde che si infrangono sulle scogliere con nuvole di spruzzi.

In conclusione 10 giorni fantastici, bel tempo, temperatura gradevole tra 12 e 24°C , abbiamo mangiato bene e anche gli alloggi erano ben tenuti puliti e confortevoli, e un bottino fotografico più che soddisfacente.

 

Oltre la galleria qui sotto, potete vedere altre immagini di questo luogo, nel blog JUZA nella galleria Rio Tinto e Universi Minimi a Minas de Rio Tinto.

 


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