Sunrise point - Bryce Canyon NP

Sunrise point – Bryce Canyon NP

Un aspetto che mi ha colpito nel viaggio negli USA sono state le imponenti formazioni rocciose, anzi di arenaria, che lo scorrere del tempo ha modellato in vere e proprie cattedrali, piene di guglie e torrioni che talvolta sfidano le leggi di gravità. Gli agenti atmosferici,  hanno modellato queste formazioni, con un lavoro lento ma continuo e incessante nell’andare dei millenni e continua tutt’ora. Nel corso di una vita non si possono notare significativi cambiamenti nel paesaggio ma, nel millenni le bellezze che vediamo oggi verranno modificate, levigate, erose fino a che alcune strutture crolleranno e non saranno più come prima e forse altre bellezze nasceranno da questo lavorio del tempo.

L’emozione che si prova guardando il Bryce Canyon da uno sui suoi punti panoramici, è indescrivibile non ci sono parole adatte per spiegarla, nel vedere questa distesa interminabile di guglie chiamate “hoodoos” che sembra un’esercito allineato di fronte al comandante. A tal proposito c’è una leggenda Paiute che dice:

Prima degli Indiani, il Popolo Leggenda gli “to-when-an-ung-wa” abitarono quel luogo. Ce n’erano moltissimi. Erano di tante specie – uccelli, animali, lucertole ed altri – però avevano l’aspetto umano….    Per qualche ragione essi erano cattivi ed allora Coyote li trasformò tutti in sassi. Li puoi vedere, alcuni sono in piedi in riga, alcuni seduti ed altri si tengono per mano l’un l’altro. Puoi vedere le loro facce, sporche di pittura, proprio come erano prima di essere trasformati in rocce.

 

Yavapai Point - Grand Canyon NP

Yavapai Point – Grand Canyon NP

Dagli alti bordi del Grand Canyon si possono vedere una litania di cattedrali che il Colorado ed i suoi affluenti hanno formato scavando nell’immenso plateau; questo scavo (in alcuni punti arriva a 1600 mtr.) ha messo in luce un libro geologico che varia in età dai 2 miliardi di anni degli Scisti di Vishnu alla base dell’Inner Gorge ai 230 milioni di anni di età del Calcare di Kaibab sull’orlo. Quando si leggono questi dati e si pensa alla nostra esistenza ci si rende conto più che mai che essa corrisponde un battito di ali nel tempo della terra. Il Colorado più a nord passa nel parco Nazionale di Canyonlands dove accoglie le acque del Green River ed il materiale che continuamente scava lo porta a decantarsi nel lago di Powell (col tempo questo enorme lago artificiale verrà riempito dai detriti) per poi proseguire attraverso al Grand Canyon scorrendo in un solco simile ad una profonda ruga o cicatrice sul volto della terra. Il Colorado in certi anni non arriva a vedere l’oceano per il prelievo intensivo delle sue acque per l’irrigazione e usi civili e anche per i cambiamenti climatici che riducono le precipitazioni.

Grand View Overlook - Canyonlands NP

Grand View Overlook – Canyonlands NP

Al di la dei dati e delle misure il panorama dal Grand Canyon e da Canyonlands (chiamata anche isola nel cielo) è immenso la vista si perde e anche i nostri pensieri si perdono….

Non lasciano indifferenti le formazioni del Capitol Reef NP che forma una piega montuosa lunga 160 km., il Grand Staircase selvaggio e raggiungibile solo con mezzi 4 ruote motrici nella stagione secca, la Burr Trail che parte da Boulder e raggiunge Bulfrog con un percorso di circa 120 km, la prima parte è asfaltata ma poi diventa strada sterrata che corre in un ambiente impervio e grandioso.  Che dire poi della Monument Valley con le sue mesas, guglie, aghi che abbiamo potuto vedere in famosi film western ed il colore rosso dominante che avvolge questo luogo affascinante della Navajo Nation. Qui veramente si rimane incantati dalle visioni che sembrano sospese nel tempo. Vicino possiamo ammirare le colorate grafie di Mexican Hat, la valle degli Dei, le anse di Goosenecks State Park dove lo Juan River, affluente del Colorado, ha scavato un canyon profondo 300 mtr. formando una serie di anse incredibili.  Alla fine del nostro viaggio passiamo per Sedona dove si respirano atmosfere New Age e il rosso è ancora protagonista in Cathedral e Bell Rock e altre ancora dove l’Oak Creek con le sue acque favorisce una rigogliosa vegetazione nella valle.

 

(Disponibile relazione viaggio di 70 pag. in pdf da scaricare, richiedetemi il link per scaricare il file [54 Mb] tramite la sezione contatti )


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