Il confine della notte

Il tramonto ha sicuramente più spettatori dell’alba e non si paga per vederlo, e il suo fascino ha stimolato e fatto vibrare le corde della sensibilità di molti poeti e non solo. “Il limpido stupore dell’immensità”  come descritto nella poesia di Ungaretti “Vanità” con la complicità delle nuvole in certi momenti ci offre spettacolari visioni alle quali non si può rimanere insensibili e se lo siamo vuol dire che il deserto e dentro di noi. Il tramonto può portare ad assimilare questo momento alla caducità della nostra esistenza…ma, pensiamo all’alba dove risorgeremo di nuovo. Questi versi di Ungaretti nella poesia “Paesaggio” rappresentano bene questo stato d’animo

Sera
Mentre infiammandosi s’avvede ch’è nuda,

il florido carnato nel mare fattosi verde bottiglia,

non è più madreperla.

Quel moto di vergogna delle cose svela per un momento,

dando ragione dell’umana malinconia,

il consumarsi senza fine di tutto.